Venezia Liquida – Intervista al regista Giovanni Pellegrini

Venezia Liquida – Intervista al regista Giovanni Pellegrini

Venezia Liquida, è un viaggio nella Venezia dei canali e della sua laguna, un documentario interattivo creato dal regista Giovanni Pellegrini di Ginko Film, con la produzione di Tostapane Studio e promosso da Confartigianato Imprese Venezia.

Perché si intitola proprio così? Ce l’ho spiega il suo regista: «Volevo raccontare del rapporto intrinseco tra città e acqua e tra la città e i suoi abitanti, di come ogni giorno fronteggino le minacce che stanno mettendo a rischio la sopravvivenza di Venezia: da un lato quella dei cambiamenti climatici, che rischiano di sommergerla e dall’altro, quella del turismo di massa, che rischia di farla affondare.»

Al documentario è stato dato l’appellativo di interattivo perché è stato pensato come un progetto più grande. Oltre al classico documentario lungometraggio, lo spettatore potrà deviare liberamente il percorso e scegliere il suo itinerario in un panorama di oltre 2 ore di contenuti audiovisivi.

Questo come?
Attraverso una piattaforma si potrà esplorare e conoscere la Venezia nascosta tra i canali e poi come ci ha spiegato Giovanni Pellegrini: «Chi entra nel sito web potrà decidere se vedere il documentario e basta o visitare Venezia, mettendo quasi il pilota automatico e navigare per i canali, oppure scegliere la forma “interattiva”, scegliendo da un menù tematico e geografico quali contenuti vedere, come per esempio scegliendo se approfondire temi come l’artigianato, l’ambiente o le barche».

I protagonisti di “Venezia Liquida” sono 12 persone che sono nate a Venezia o hanno scelto di viverci, personaggi molto diversi e tra loro ci sono anche alcuni artigiani: il remer Paolo Brandolisio, la famiglia dei battiloro Mario Berta Battiloro, il produttore di corde per strumenti musicali Dogal, la fonderia Valese, i terrazzieri Vianello.

«Senza l’apporto e la collaborazione con Confartigianato Venezia non avremmo mai potuto realizzare questi 5 cortometraggi,» spiega il regista, Giovanni Pellegrini «agli artigiani mi sono approcciato come fa un bambino curioso, non come un giornalista che fa reportage, piuttosto come un video-maker che vuole sottolineare l’unicità dell’esperienza e trasmettere delle emozioni. Poi ci ho messo del mio, costruendo pian piano la relazione con ognuno di loro.
Grazie a Confartigianato Venezia, ma anche Legambiente, Remiera Settemari e Vela al Terzo (di cui faccio parte), ho avuto sicuramente un accesso privilegiato, ho potuto conoscere persone con una storia bella da raccontare, artigiani e non».

L’occhio del turista bambino, ma soprattutto dell’antropologo, è quello di Giovanni Pellegrini, che per Venezia Liquida sta anche facendo una raccolta crowdfunding. «É in crescita, dobbiamo promuoverla ancora per bene. Finirà a giugno 2020 e su questo mi soffermerei, perché le persone non del settore, non hanno idea di quanto serva per riuscire a realizzare anche solamente uno dei 12 cortometraggi: circa 1000€ (al giorno) e con almeno 4 giorni di lavoro. Oltre alla troupe e alla fase di realizzazione e montaggio, ci sono da fare i sopralluoghi, le ricerche, insomma, serve molto tempo.»

Durante la serata di Giovedi 7 Novembre, presso il Laboratorio Uni.S.Ve a Dorsoduro, Giovanni Pellegrini racconterà di più sulla piattaforma Venezia Liquida, sul crowdfunding e quanto duro lavoro e passione c’è dietro a questo progetto per la città.

Alice Bianco

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