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Rivoluzione digitale: web marketing turistico e local marketing

Rivoluzione digitale: web marketing turistico e local marketing

Il turismo si sa, da sempre è una grande risorsa per l’Italia. L’hanno capito bene le imprese turistiche, che negli ultimi anni hanno attuato una rivoluzione digitale, sfruttando gli strumenti a disposizione, per sensibilizzarne l’importanza.
Ciò su cui si dovrebbe puntare maggiormente è comunque, il local marketing: promuovere di più il territorio, far leva su di esso, per un turismo migliore e più sano: il turismo di qualità.

Secondo il report e-tourism 2019 “Migliora l’offerta digitale, cresce il turismo” realizzato da Bem Research, il flusso annuo (2018) di visitatori dall’estero è stato pari a 94 milioni.
Negli ultimi otto anni l’aumento di turisti è stato di quasi 18 milioni e il merito va ad un maggiore e migliore utilizzo degli strumenti digitali.
Per raggiungere i 100 milioni di turisti, manca poco e un contributo potrebbe giungere anche da un diverso rapporto con il web, sempre più in crescita.

Maggiore è l’affluenza turistica, maggiore è il gettito (totale derivante dalle tasse di soggiorno) ed è per questo che il turismo è diventato materia privilegiata anche del marketing, oggi, ancora di più, del Web Marketing turistico.
Migliorata è soprattutto l’offerta digitale, grazie a siti web multilingua e più usabili dai dispositivi mobili: la digitalizzazione legata ai dati, è ormai il presente e il futuro.
La cosa da tenere sempre in considerazione è rispondere a tutti i bisogni e le domande che si pongono i turisti (risposte puntuali ed esaustive), facendogli provare una piacevole user experience.

La definizione precisa di web marketing turistico è la creazione di progetti e programmi volti a garantire lo sviluppo delle strutture e delle attività imprenditoriali di un determinato comprensorio territoriale. Materia strettamente legata ad un altro tipo di marketing è il Local Marketing, come tecnica per far conoscere l’intero territorio: cultura, ma anche enogastronomia, commercio ed artigianato.

Ma che cos’è davvero il local marketing?

È quella tipologia di marketing che punta tutto sulle potenzialità del territorio, facendo dialogare l’ambiente online con quello offline.
Local significa orgoglio, appartenenza, fidelizzazione ed è proprio attraverso i mezzi ora a nostra disposizione (quindi il web marketing), che si può arrivare ai più ed accrescere la propria reputazione, online ed offline.

Fare web marketing turistico e local marketing online, significa pricipalmente farsi trovare dai propri clienti, ma anche costruire relazioni durevoli con gli utenti/clienti, che saranno i primi portavoce delle proprie esperienze sia offline che online, attraverso i commenti sui social network, le fotografie sul web e i post sui loro blog personali.

Per un’attività commerciale, essere sul web vuol dire innanzitutto indicare con precisione la propria posizione, puntare sullo storytelling esperienziale, raccontare cioè, storie che influenzino il turista a diventare consumatore, dargli le informazioni che cerca e soprattutto creare una community che lo renda protagonista.

Il web è una fonte e un mezzo importante. Il turista lo usa sin da quando inizia a programmare la sua vacanza, valuta attività e servizi e può, dovrebbe, capitare anche sul nome e sul sito web della tua attività.
Segui l’esempio delle imprese turistiche, forniscigli le informazioni di cui ha bisogno, affascinalo con lo storytelling e fallo diventare il tuo brand ambassador: influenzandolo, diventare il tuo influencer!

Se non sai da che parte iniziare per promuovere la tua attività, puoi contattarci, sapremo indicarti la strada più giusta per far arrivare da te i turisti e i clienti!

Alice Bianco

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Brand Journalism: quanto è importante raccontarsi

 

Brand Journalism: quanto è importante raccontarsi

Oggi vi vogliamo parlare di una branca del giornalismo poco conosciuta, ma che abbiamo avuto modo di esplorare parlando con voi e raccontandovi sulle pagine di questo blog. Stiamo parlando del brand journalism.

Se andiamo a cercare la definizione, uscirà qualcosa del genere: “tipo di giornalismo che si occupa della comunicazione di tutto ciò che ruota attorno a un marchio – brand – con lo scopo di informare i lettori sulla storia dell’azienda attraverso gli strumenti e le regole proprie del professionista che opera nei mass media”.

Esploso negli ultimi anni, grazie al web e ai social media qualsiasi brand può raccontarsi distaccandosi anche dalle più classiche testate giornalistiche, ancora magari legate fortemente al cartaceo, e scegliere blog, blogger o, addirittura, di diventare editori di se stessi con creazione di magazine o di un blog all’interno del loro sito internet (quest’ultima cosa, ormai imprescindibile per aumentare la visibilità organica nei motori di ricerca).

Fare marketing e fare giornalismo quindi, sono due azioni che sembrano, nell’era moderna sovrapporsi, grazie anche all’applicazione dello storytelling attraverso non solo la parola scritta, ma anche e soprattutto attraverso le immagini. Diventa quindi fondamentale, per fare bene brand journalism, sapersi raccontare, tenendo sempre bene a mente che nessuna storia è troppo banale. C’è sempre qualcosa di interessante dentro di noi, dentro al nostro brand o azienda che vale la pena far arrivare agli altri.

Per questo motivo nell’era del digitale diventa imprescindibile avere qualcuno in grado di creare contenuti per comunicare con le proprie community di riferimento e creare con loro, attraverso articoli, stories e quant’altro, un filo diretto che non prevede più una lunga sequela di intermediari.

Un altro strumento interessante diventa quindi raccontare di sé in altri blog, per ampliare la propria community e fare affidamento sull’engagement che nano e micro blogger riescono ad avere, collaborando con loro in maniera proficua.

Tutto ciò perché ormai il consumatore è stanco della solita pubblicità e per comprare qualcosa deve rivedersi nei valori del brand o dell’azienda ed è per questo che ha bisogno di conoscere la storia, di leggere e sentirsi coinvolto. Diventa quindi impossibile non fare brand journalism, soprattutto perché questo permette ad un’azienda, non solo di promuovere la propria immagine in maniera coinvolgente, ma trasformare i propri articoli o quelli che appaiono nei blog, in fonte primaria di notizie, diventando così esse stesse opinion leader del settore.

Fatevi coinvolgere dal brand journalism, raccontandoci di voi. Come fare? Lasciate la vostra mail qui sotto e vi ricontatteremo il prima possibile.

Raccontaci la tua storia


Sara Prian

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Teopiki, personalizza la tua cornice: l’abbiamo provata per voi

 

Teopiki, personalizza la tua cornice: l’abbiamo provata per voi.

 

Una foto non si scatta, si crea. (Ansel Adams)

Teopiki è un’azienda di cornici veneta, precisamente di Santo Stino di Livenza, che crede fortemente nell’artigianato Made in Italy, stampando le tue foto più importanti per dare il giusto valore ai tuoi ricordi ed esaltarli nel miglior modo possibile.

Per chi abita in veneto già il loro brand name è qualcosa di assolutamente geniale e che attira subito l’attenzione: “Teo piki” in dialetto, infatti, signidica “lo appendi”; nome-omen.

L’azienda, attraverso il proprio sito web, permette di caricare la foto che si vuole stampare da qualsiasi device e cloud e di scegliere tra le cornici disponibili, personalizzando la propria creazione.

Teopiki ha deciso di affidarsi a noi per un test di prodotto ed ecco cosa ne pensiamo.

Avere la possibilità di incorniciare i momenti più importanti della nostra vita è un bisogno che difficilmente può passare di moda: può cambiare il modo di scattare una fotografia, ma vederla appesa sul muro di casa nostra o in ufficio non cambierà mai.

Ed ecco che basta entrare nel sito teopiki.com per sentirisi subito a casa, tra artigiani in grado di esaltare i nostri momenti attraverso una vasta scelta di cornici e passepartout. Tutto è molto semplice ed intuitivo; dal caricamento della foto scelta che possiamo decidere se stampare in formato Small, Large o XL, allo “sfogliare” le varie cornici che sono disponibili in 20x20cm o 30x30cm, alla scelta dei colori da mettere come sfondo (il passepartout, appunto), senza dimenticare la possibilità di aggiungere un effetto come quello Teca o Flottante, oppure di lasciare la foto in modalità normale, il tutto senza costi aggiuntivi.

Piuttosto la difficoltà è personale nel dover decidere quale tipologia di cornice scegliere: da quelle più moderne, a quelle più elaborate, passando per le minimal, c’è davvero l’imbarazzo della scelta! Quello che è certo è che ognuna è portatrice di una storia, ognuna è in grado di diventare il contesto perfetto in cui ambientare la nostra storia che viene esaltata e posta al centro di un racconto più grande, quello della nostra vita.

Ed è allora che comprendi che il tuo momento magico è stato affidato a mani capaci di artigiani-custodi del tempo passato, e che click dopo click aumenta la voglia di stringerla tra le mani, di stringere quell’attimo di vita che abbiamo deciso di incorniciare per fermare il tempo.

Quando arriva, in poco più di 48h, l’apriamo e ci sentiamo speciali e unici, perché la nostra storia è accompagnata non solo da un messaggio di ringraziamento ed un invito a condividere il momento nei social con l’hashtag #Teopiki, ma anche da caramelle e una spilla con il logo del brand: come non sentirsi coccolati?!

Veniamo ora al prodotto in sé. Io per raccontare il mio momento speciale ho scelto la cornice “Dozza”, cioè una cornice a cassetta ribassata, con particolare finitura striata argento-bianco e poi ho deciso di applicare l’effetto Flottante. Il risultato è proprio come mi immaginavo e come si vede in preview nel sito quando la si crea.

I dettagli sono ben definiti, così come l’intarsio che risulta particolareggiato, esaltando il pattern scelto, ed anche il materiale è resiste e molto bello da vedere.


Il passepartout è di un colore bellissimo, bello pieno e che riesce ad inglombare perfettamente i colori della fotografia. Qui sta anche a voi la capacità di scegliere, tra i colori presenti, quello che sta meglio in base al risultato che volete ottenere, poi basterà lasciarlo nelle mani degli artigiani di Teopiki, perché la magia avvenga.

La fotografia è una storia che non riesco a esprimere a parole. (Destin Sparks)

 

Sara Prian