La La Stories – Rosanna, le radici in due mondi diversi

La La Stories – Rosanna, le radici in due mondi diversi

Rosanna è nata a Santa Monica, da genitori italianissimi trasferitisi in Usa nel 1956. Il padre, di origine veneta, si era ben presto adeguato alle usanze locali, aveva educato la figlia sin da subito ai valori tipici americani, facendole vedere il bello che aveva trovato pur trasferendosi a vivere cosi’ lontano da casa. La madre, toscana, al contrario, aveva formato la piccola Rosanna nel pieno amore per l’Italia e le sue tradizioni che dominavano su tutto, usava solo l’italiano in casa, tanto che la figlia da piccola conosceva solo quella lingua, le parlava sempre dell’Italia con grande entusiasmo e amore. Rosanna era così stata cresciuta con il meglio dei due Paesi all’interno di sé.

Per la prima volta in Toscana, in un piccolo paese dove abitavano dei familiari, Casa Basciana, vicino a Lucca, a 5 anni, Rosanna si era sentita veramente tra i suoi simili. Tanto che, nonostante la tenera età, lei aveva subito pensato “da grande devo venire a vivere qui”. Un desiderio fortissimo che era rimasto vivido nel suo cuore anche negli anni a venire.

Era talmente immersa nell’italiano che i primi anni di scuola in California aveva avuto dei problemi, confondeva e mescolava le parole, parlava metà italiano e metà inglese.

Lucca la rivede a 10, 15, 20 anni… anzi proprio l’anno dopo, a 21, era arrivata la sua ferma decisione “vado per restare!”. Una determinazione cosi’ forte che aveva venduto tutto quello che aveva di valore, piccoli gioielli, altre cose personali, per racimolare i soldi necessari per trasferirsi e vivere là. Era partita già con l’idea di andare a vivere con degli amici che di mestiere restauravano mobili, nel loro appartamento nel centro storico di Lucca. Per Rosanna quello era esattamente il posto dove voleva stare!

Forse però, il destino decide per noi. Infatti quello era sicuramente un posto importante, soprattutto perché a 200 metri dalla casa dove alloggiava c’era un bar, dove lavorava Nicola. Immaginiamo e visualizziamo questa buffa situazione, perché spesso noi non sappiamo il motivo per cui accadono le cose, ma se succedono, c’è’sempre una ragione. Rosanna ha vissuto 3 mesi in quell’appartamento senza mai avere l’opportunità di incontrare Nicola.

Purtoppo, dopo tre mesi, Rosanna si rese conto che era difficilissimo trovare un lavoro e un appartamento per conto proprio: tutto sembrava dirle che, nonostante lei amasse l’Italia e si sentisse italiana, sarebbe dovuta tornare in America per vivere, per avere opportunità, per poter costruirsi una vita. Ed ecco che proprio il giorno in cui ha deciso di partire, entra nel bar per la prima volta. Doveva telefonare a casa, e, a quei tempi, c’era la tipica cabina telefonica all’interno del locale, aveva chiamato la madre per poter farsi comperare il biglietto di ritorno, aveva parlato in inglese, ed aveva destato la curiosità di Nicola che lavorava al banco. I due si sono parlati e… ecco il regalo più grande che l’Italia poteva farle. É stato un colpo di fulmine per entrambi!

Tanto erano coinvolti sin da subito, che Nicola aveva voluto accompagnarla fino ad Amsterdam dove lei avrebbe dovuto prendere il lungo volo per Los Angeles. Nicola era dovuto partire per fare il militare, Rosanna era rientrata in America, ma l’amore era più forte di tutto, così tra viaggi veloci di lei in Italia per incontrarlo, alla fine avevano capito che non potevano vivere separati.

Nel frattempo Rosanna aveva trovato a Los Angeles un ottimo lavoro nella compagnia italiana CIT (compagnia Italiana Turismo), Nicola, finita la leva, l’ha raggiunta e si sono sposati. Con un breve intermezzo di qualche anno in cui la coppia è vissuta in Italia, a causa della malattia della madre di Nicola che lo voleva vicino, entrambi sono poi rientrati a Los Angeles. Ma in Italia continuano ad avere i ricordi più belli, il loro incontro, la nascita dei due figli! Tutti e due italiani!

E adesso con i figli grandi, Rosanna si guarda dentro e alla domanda se si senta più italiana o americana, non ha dubbi. «Sento che il Paese giusto è l’America, un posto dove noi abbiamo avuto molte opportunità di lavoro, di casa, di studio per i figli e di lavoro per loro e per il loro futuro. In Italia non avremmo mai potuto raggiungere tutto ciò, non saremmo mai riusciti nemmeno a comperarci la casa» dice seduta nella bella veranda della sua villetta. «Ma l’Italia è nel cuore, è un posto dove volano i pensieri di felicità, nonostante la mia vita si sia svolta qui io continuo a sentirmi italiana, sento che i valori che mi porto dentro sono soprattutto italiani, la famiglia per esempio, ne ho un concetto completamente diverso da quello americano, è una cosa così importante per me, al di sopra di tutto».

Le sue radici sono in due parti molto lontane tra loro nel mondo, ma ha trovato il bello di ogni luogo e lo ha fatto suo. Lei insieme a Nicola hanno costruito la loro vita riconoscendo i valori l’uno dell’altra. Valori italiani. Non dimentichiamoci quanto vale la nostra Patria anche se non riesce a far crescere i nostri sogni, sicuramente li fa nascere.

Luisa Da Re

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