La La Stories – Nicole, un anatroccolo che diventa cigno

Nicole, un anatroccolo che diventa cigno

Ho conosciuto Nicole quando è arrivata a Los Angeles agli inizi di novembre 2018, e, come sempre quando si avvicina la celebrazione di Thanksgiving, casa mia si apre a chi è qui senza famiglia per festeggiare insieme e trovare calore nell’amicizia, quindi era subito entrata a far parte di questa nutrita cerchia.

Nonni paterni e materni veneti e friuliani, Nicole, 27 anni, è nata e cresciuta a Latina, si è laureata a Roma in Chimica e tecnologia farmaceutica, ha avuto l’opportunità di fare una parte del dottorato di ricerca all’UCLA, era arrivata, quindi, intenzionata a rimanere fino a fine agosto 2019. Carica di speranze e di amore. Speranze di fare un buon lavoro e amore per il suo ragazzo, con cui stava da quando aveva 16 anni, una storia lunga 11 anni e che, per lei, era la sua vita.

Come prima cosa, durante il pranzo di Thanksgiving, ognuno attorno alla tavola ringrazia per qualcosa. Tutti noi infatti avevamo espresso la nostra gratitudine, chi per la vita, chi per le persone… arrivati a Nicole, questa bella, piccola e magrissima ragazza piena di forza, i suoi occhi si erano illuminati e aveva detto ”Ringrazio per aver trovato qui all’UCLA un laboratorio per la ricerca fantastico”.

Subito avevo pensato che, nonostante mi avesse confessato che il suo ragazzo già le aveva chiesto di rinunciare alla carriera per tornare a casa da lui, forse dentro se stessa, questa piccola grande donna, aveva le idee più chiare di quello che credeva.

Quello su cui Nicole stava lavorando era lo sviluppo di Scaffold per l’ingegneria tissutale, in parole povere l’elaborazione di un gel che ricostruisca il tessuto epiteliale umano, con ricerche che chiedevano spesso la sua presenza in laboratorio anche nei fine settimana, perché si sa, le cellule non rispettano le feste comandate!

Avete presente quando una persona passa attraverso una tempesta in cui pioggia, vento, grandine e tutto quello che si può immaginare possa colpirla, succede, ma lei va avanti lo stesso?

Ecco, questa è Nicole, che dapprima con grande titubanza, poi sempre con più determinazione si è presa il suo tempo, ha rivoluzionato la sua storia d’amore che l’avrebbe voluta perdente e rinunciataria, rientrare a Latina, dove il suo fidanzato la rivoleva a tutti i costi. Le aveva promesso di acquistare un appartamento, voleva dei bambini subito, la ricattava affettivamente dicendole addirittura che se non fosse tornata avrebbe cercato altre donne. Inconsciamente lei sapeva che tornando, avrebbe sì salvato una relazione, ma le sue ali che si erano spiegate verso quello che ardentemente desiderava fare, si sarebbero a quel punto chiuse, forse per sempre.

Mesi di discussioni, in cui Nicole è andata in Italia per due giorni per parlare con il suo ragazzo e cercare di farlo ragionare, dove lui è venuto a Los Angeles per 2 giorni per riportarsela indietro. Mesi per accettare l’inevitabile, e cioè che l’amore non è cattiveria o ripicca, l’amore non toglie, l’amore da la libertà, e se quello era l’unico amore che capiva il suo °lui°, allora voleva dire che nonostante gli 11 anni, (una vita!!!), che avevano passato assieme, era arrivato dolorosamente, il momento di prendere ognuno la propria strada.

Nicole forse crede di essere fragile, ma è solida come una roccia. E la sua onestà, il suo rispetto dei valori della vita, alla fine l’hanno premiata e la premieranno in futuro.

Infatti il suo relatore le ha proposto adesso un lavoro in Pennsylvania, quindi dopo una meritata vacanza a fine agosto, volerà prima a casa per salutare la sua famiglia e poi di nuovo libera verso il suo nuovo appassionante lavoro, verso la vita.

Un futuro che si è guadagnata con lacrime e con determinazione. Un anatroccolo (che non è mai stato brutto) coraggioso che è diventato cigno.
Un esempio per ogni donna che sceglie di volersi bene, anche a costo di affrontare rotture dolorose.

Luisa Da Re

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