La La Stories – Barbara Pollastrini, datele del cibo e vi stupirà

La La Stories – Barbara Pollastrini, datele del cibo e vi stupirà

Con il suo impareggiabile sorriso ed energia arriva Barbara, romana di origine! Cominciamo a raccontarla dagli inizi, così differenti da quello che poi è diventata!

Studi in ragioneria, una vita tranquilla, da sempre Barbara era legatissima alla madre, che aiutava fin da piccola in cucina, incuriosita da tutte quelle ricette, da quel calibrare i sapori, come avrebbe fatto un chimico, nella preparazione dei buonissimi piatti di cui sua madre era maestra. E quello che la bambina pensava mentre infilava le manine nella pasta era “da grande voglio fare questo”.

Un desiderio che poi passò attraverso la malattia della madre, che nella sofferenza aveva espresso la voglia di mangiare cibo francese.
Si, proprio francese! Così, Barbara, per darle quell’ultimo dono, si iscrisse, dopo ricerche e richieste, alla famosa scuola del Cordon Bleu, e ogni giorno riuscì a sfornare un dono per la madre, il cibo francese che lei agognava.

Tutto ciò, portò Barbara a prendere un meritato diploma, con relativo lavoro immediatamente dopo. Addio ragioneria o altre cose, la sua strada era stata disegnata! Diventò insegnante di cucina, proprio per questo poi conseguì un altro diploma a Milano. Si ritrovò ad insegnare a gruppi di ”studenti” che venivano dal Giappone o da altre parti del mondo.
Poi però la madre mancò e Barbara decise di cominciare ad insegnare, forse per ritrovare le radici di quell’amore per il cibo che proprio là nacque.

Dopo poco aprì una ditta di catering a Casalpalocco e venne richiesta come chef privato. A quel punto le capitò l’opportunità di trasferirsi negli Stati Uniti e Barbara sempre pronta a mettersi in gioco partì senza pensarci sopra due volte, perchè un altro suo sogno era diventare una ”Food Stylist” e lavorare ad Hollywood. Che lavoro è? L’arte di preparare i piatti che vengono ripresi dalla camera, giusti per i set cinematografici, creare effetti, giochi di luce. Arrivata a Los Angeles cominciò a guardarsi attorno e rispose semplicemente ad un annuncio in cui cercavano una assistente di un importante Food Stylist.
Entrò in questo gruppo di lavoro con umiltà, senza dire che era una professionista, assistendo gli altri chef in tutte le loro necessità.

Un giorno eccola la sua occasione! Uno degli chef si ammalò e il boss le chiese se poteva sostituirlo. Ovvio che rimasero sorpresi di trovarsi di fronte una tale professionista!

Da lì cominciò una vera e propria carriera, il passo era stato brevissimo e Barbara si trovò catapultata a lavorare come Food Stylist in film come ”Star Trek”. Diventò subito richiestissima e a quel debutto si aggiunsero molti altri film di successo: ”The Hunger games”, ”He’s not just that into you”, la serie dei Muppets, ”Luck” una serie televisiva con Dustin Hoffman, e altri ancora.

Ad un certo punto ci fu un’interruzione importante nella sua vita, che mise a dura prova Barbara e la costrinse a dirigere tutta la sua energia per uscire da quel problema di salute che la colse impreparata. Proprio per questo decise di rientrare in Italia, dove però rimase solo 7 mesi, perché, nonostante avesse credenziali decisamente importanti, non riuscì a trovare lavoro.

Appena decise di rientrare in Usa, ecco che le arrivò una richiesta per un lavoro come executive chef in Tennessee, un ristorante che non stava andando molto bene e che, conoscendo la sua reputazione, la voleva per risollevarne le sorti. Ed infatti, in poco meno di due anni, il posto decollà, dandole incredibili soddisfazioni.

Era arrivato per lei il momento di tornare a Los Angeles, dove ricominciò a fare la chef privata per le famiglie ricchissime, finché, anche in questa occasione le venne offerto un posto come executive chef in un ristorante dove lavora attualmente ed è anche socia.

Bisogna aggiungere, e lei lo dice con orgoglio, che nel frattempo è diventata ”Ambasciatrice del gusto’‘, nominata dall’associazione omonima di Milano, un riconoscimento importante per la sua carriera! Nonostante la storia che da sola potrebbe bastare per riempire più vite, Barbara ha ancora sogni nel cassetto: aprire un ristorante tutto suo, scrivere libri di cucina e, ciliegina sulla torta, un cooking shop!

Conoscendoti Barbara, basta aspettare un paio d’anni!

Luisa Da Re

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