Brand Journalism: quanto è importante raccontarsi

 

Brand Journalism: quanto è importante raccontarsi

Oggi vi vogliamo parlare di una branca del giornalismo poco conosciuta, ma che abbiamo avuto modo di esplorare parlando con voi e raccontandovi sulle pagine di questo blog. Stiamo parlando del brand journalism.

Se andiamo a cercare la definizione, uscirà qualcosa del genere: “tipo di giornalismo che si occupa della comunicazione di tutto ciò che ruota attorno a un marchio – brand – con lo scopo di informare i lettori sulla storia dell’azienda attraverso gli strumenti e le regole proprie del professionista che opera nei mass media”.

Esploso negli ultimi anni, grazie al web e ai social media qualsiasi brand può raccontarsi distaccandosi anche dalle più classiche testate giornalistiche, ancora magari legate fortemente al cartaceo, e scegliere blog, blogger o, addirittura, di diventare editori di se stessi con creazione di magazine o di un blog all’interno del loro sito internet (quest’ultima cosa, ormai imprescindibile per aumentare la visibilità organica nei motori di ricerca).

Fare marketing e fare giornalismo quindi, sono due azioni che sembrano, nell’era moderna sovrapporsi, grazie anche all’applicazione dello storytelling attraverso non solo la parola scritta, ma anche e soprattutto attraverso le immagini. Diventa quindi fondamentale, per fare bene brand journalism, sapersi raccontare, tenendo sempre bene a mente che nessuna storia è troppo banale. C’è sempre qualcosa di interessante dentro di noi, dentro al nostro brand o azienda che vale la pena far arrivare agli altri.

Per questo motivo nell’era del digitale diventa imprescindibile avere qualcuno in grado di creare contenuti per comunicare con le proprie community di riferimento e creare con loro, attraverso articoli, stories e quant’altro, un filo diretto che non prevede più una lunga sequela di intermediari.

Un altro strumento interessante diventa quindi raccontare di sé in altri blog, per ampliare la propria community e fare affidamento sull’engagement che nano e micro blogger riescono ad avere, collaborando con loro in maniera proficua.

Tutto ciò perché ormai il consumatore è stanco della solita pubblicità e per comprare qualcosa deve rivedersi nei valori del brand o dell’azienda ed è per questo che ha bisogno di conoscere la storia, di leggere e sentirsi coinvolto. Diventa quindi impossibile non fare brand journalism, soprattutto perché questo permette ad un’azienda, non solo di promuovere la propria immagine in maniera coinvolgente, ma trasformare i propri articoli o quelli che appaiono nei blog, in fonte primaria di notizie, diventando così esse stesse opinion leader del settore.

Fatevi coinvolgere dal brand journalism, raccontandoci di voi. Come fare? Lasciate la vostra mail qui sotto e vi ricontatteremo il prima possibile.

Raccontaci la tua storia


Sara Prian

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